Entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio gli enti devono approvare il rendiconto o il bilancio di esercizio, a seconda delle loro dimensioni. Per gli enti che hanno un periodo di imposta coincidente con l’anno solare la scadenza ordinaria è il 30 aprile 2019. Sulla forma (ordinaria o semplificata) da adottare, particolare attenzione dovranno fare organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, le quali applicano già alcune disposizioni introdotte dal Dlgs 117/2017, fermo restando il termine del 3 agosto 2019 per adeguarsi. Pertanto, se non diversamente previsto nello statuto vigente, trova applicazione l’articolo 13 del Dlgs 117/2017: gli Ets di maggiori dimensioni (con entrate superiori a 220mila euro) sono tenuti a redigere il bilancio in forma ordinaria, costituito da stato patrimoniale, rendiconto gestionale e relazione di missione. Mentre quelli che non superano la soglia possono adottare un più snello rendiconto «per cassa». Anche se la modulistica necessaria per la redazione di questi documenti non è ancora pronta (servirà un intervento del ministero del Lavoro), tale mancanza, come chiarito dallo stesso ministero (circolare 34/0012604 del 29 dicembre 2017), non esonera gli enti dal relativo adempimento. Una volta operativo il Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), poi, bilancio o rendiconto andranno anche depositati presso detto registro entro il 30 giugno di ogni anno. Essendo il Registro Unico Nazionale del Terzo settore ancora NON operativo il Bilancio e il Rendiconto 2018 NON sarà depositato presso il Ministero del Lavoro.

 Modello di Rendiconto economico delle attività del circolo

 Traccia di Convocazione dell’Assemblea Ordinaria annuale

 Traccia di Verbale dell’approvazione del bilancio

 

Pubblicità dei compensi

Sul fronte della trasparenza, per gli enti del Terzo settore con entrate superiori a 100mila euro è operativo – da subito – l’obbligo di pubblicazione annuale sul sito internet di emolumenti, compensi o corrispettivi, attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti e agli associati (articolo 14, comma 2 del Codice del terzo settore). I rimborsi spese non sono emolumenti, compensi o corrispettivi.
Sempre per ragioni di trasparenza, Associazioni, Onlus e Fondazioni che intrattengono rapporti economici con la Pubblica amministrazione, dovranno pubblicare sul proprio sito internet le informazioni su sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti o altri vantaggi di tipo economico ricevuti nel 2018, se superiori a 10mila euro (legge 124/2017); in questo caso, con una scadenza precisa che resta al 28 febbraio 2019. Il cinque per mille NON è contributo pubblico.

 

Raccolte fondi

Sempre entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio (se coincide con l’anno solare, 30 aprile 2019) è il termine per la rendicontazione della raccolta fondi. Gli enti non commerciali che svolgono tali attività devono redigere un apposito rendiconto accompagnato da una relazione illustrativa delle entrate e delle spese. Per gli Ets un adempimento analogo è previsto all’articolo 87 del Dlgs 117/2017: nel bilancio di esercizio deve essere inserito un rendiconto specifico in cui andranno documentate in modo chiaro e trasparente entrate e spese relative a ciascuno degli eventi di raccolta fondi organizzati.