La procedura di accettazione delle domande di cittadini a far parte del Circolo, che semplificando, ma anche erroneamente, sono chiamate “richiesta della tessera”, non è una novità. Esiste da sempre. Purtroppo da sempre è anche stata ritenuta laboriosa, complicata, inutile e disattesa. Una recente pronuncia della Corte di Cassazione e l’obbligo confermato dall’articolo 15 del D.L. 117/2017 che ha istituito il nuovo codice del Terzo settore, ha invece portato alla ribalta l’esigenza di costituire il cosiddetto “Libro Soci”, la cui funzione è stata inserita nel programma di tesseramento, con la seguente scansione temporale:

  1. Domanda di iscrizione all’ente (Circolo NOI);
  2. Accettazione della domanda da parte del Consiglio Direttivo;
  3. Comunicazione all’interessato;
  4. Iscrizione del nominativo nel Libro soci (Programma di tesseramento)

Solo successivamente al punto 3 il richiedente diventa socio a tutti gli effetti, può versare la quota associativa annuale, può partecipare alle iniziative. Per superare le innegabili difficoltà a rispettare una procedura tanto articolata, abbiamo suggerito la possibilità che il Consiglio Direttivo proceda a “delegare” un consigliere al compito di accettazione o diniego delle domande. La delega deve essere formulata correttamente, con esplicito riferimento al Codice Civile (articolo 2381 modificato dal D.Lgs. n.6 del 2003), inserita nel Libro dei Verbali del Consiglio, messa per iscritto da consegnare al Delegato, il quale restituisce copia del documento sottoscritto per ricevuta e accettazione dell’incarico.

Testo da inserire nel verbale:

In merito a accettazione, diniego, revoca dell’adesione presentata da coloro che intendono aderire all’associazione, il consiglio delega le proprie attribuzioni al Consigliere ……………… …………………… che riferirà al Consiglio nella prima riunione utile.

La delega è ammessa dal Codice civile, articolo 2381, nonché dal Codice della riforma del Terzo settore, D.Lgs 3 luglio 2017, n. 117, art. 23, comma 1.

 

Precisazioni:

  • la delega del Consiglio può essere attribuita solo a un componente del Consiglio stesso, NON un tesserato estraneo al Consiglio;
  • la delega del Consiglio può essere attribuita anche a più persone, nel qual caso, però, nessuna potrà operare singolarmente, ma le accettazioni o i dinieghi sono obbligatoriamente decisi collegialmente;
  • il Delegato fornirà sollecita relazione al Consiglio sulle domande accolte e sui motivi dei dinieghi;
  • il Consiglio approverà il comportamento del Delegato mediante delibera regolarmente verbalizzata;
  • al Verbale del Consiglio saranno allegati gli elenchi dei richiedenti.

Dalle richieste di approfondimento che giungono in segreteria, pare di intuire che l’idea della delega crei più problemi che semplificazioni. In presenza di tali problemi, è preferibile soprassedere alla delega e lasciare al Consiglio l’onere di accogliere o negare le adesioni.