PGO
Presentazione

Da UPG a PGO

L'ufficio a servizio dei giovani

Il cammino della diocesi dal Concilio al 2000
Con una scadenza pressoché decennale, i Vescovi hanno tracciato le linee della PG con scritti che hanno segnato il cammino di fede ed ecclesiale dei nostri giovani. È doveroso farne un richiamo riassuntivo perché la pastorale di oggi è anche figlia di scelte fatte in un recente passato. Inoltre in questi documenti possiamo cogliere alcune costanti nell’educazione alla fede delle giovani generazioni.

 

Lettera ai giovani (1981)
Il vescovo Manziana ha pubblicato questo piano di PG che rifletteva suo pensiero e la sua impostazione pastorale defininendo il lavoro come “frutto di una collaborazione corale”. Esso contiene una interessante lettura del panorama giovanile degli anni ’70, si dettano ai giovani le linee di una ricerca della “propria verità di uomini in Gesù Cristo”, si indicano le condizioni per una vera esperienza di Chiesa e si stimolano i giovani a porsi “a servizio dell’uomo” (società, politica, professione ...).

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Il Sinodo diocesano (1994)
Il Sinodo del vescovo Libero Tresoldi ha dedicato un ampio capitolo alla PG. Alcuni punti qualificanti sono: il compito della PG è condurre i giovani all’incontro con Cristo, le contraddizioni e potenzialità del mondo dei giovani, la formazione come scelta prioritaria. Sotto il profilo metodologico invece pone in evidenza la cura delle relazioni, l’esperienza comunitaria dei gruppi, la cura dei passaggi di età. Tra i soggetti responsabili dell’educazione viene inoltre citato l’oratorio.

 

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Dal 2000 al 2015: l'istituzione dell'Ufficio di Pastorale Giovanile
Il 24 febbraio 2000 il compianto vescovo Angelo ha istituito l'Ufficio di Pastorale Giovanile. Nel decreto di istituzione così il Vescovo scriveva: "Perché non manchi nella nostra chiesa una organica, intelligente, coraggiosa pastorale giovanile (evangelizzazione e testimonianza della carità) [...]".

 

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Nelle intenzioni espresse al delegato per la pastorale diocesana, il Vescovo, raccogliendo le indicazione del Sinodo diocesano del 1994, indicava il campo d'azione che va dai ragazzi ai giovani, con attenzione particolare  ad alcuni momenti significativi e delicati, come il periodo che va dal dopo cresima fino ai 18 anni. Il compito era delicato: si trattava da un lato di essere attenti, avere le antenne tese, alla condizione giovanile con le sue espressioni, le sue attese, i suoi modi di essere e di vivere, i suoi segnali lanciati al mondo degli adulti; dall'altro si tratta di pensare, o meglio di ripensare l'annuncio della fede, che è ciò che caratterizzava e attualmente caratterizza l'azione pastorale della Chiesa: un annuncio nel quale i giovani non siano soltanto oggetto di un'attenzione pastorale da parte del mondo adulto, ma protagonisti attivi di una nuova stagione della fede.
L'Ufficio doveva caratterizzarsi soprattutto per la sua funzione operativa: luogo di incontro e punto di riferimento per proposte, consigli, verifiche, disponibilità di strumenti e materiali vari, offerti a quanti, sacerdoti e laici, operano nel variegato mondo della pastorale giovanile. Ad esso è stato affidato anche il compito di proporre e coordinare in maniera organica gli interventi e le iniziative rivolte alle fasce giovanili con percorsi che coprono tutto l'anno pastorale e interagiscono con tutti gli altri settori. All'Ufficio è stato consegnato il compito di tenere i collegamenti con le zone pastorali, raccoglierne le istanze e le attese, offrire suggerimenti e prospettive. Su queste indicazioni date si è cercato di camminare costruendo il progetto diocesano di pastorale giovanile presentato nel 2004 e intitolato "Lo guardò con Amore". Si tratta di uno “strumento per un progetto di PG” promosso dal Vescovo Angelo Paravisi per aggiornare le indicazioni del Sinodo diocesano. Il testo si articola in tre fuochi: 1) obiettivo della PG è la maturità della fede del giovane, che va educata per tappe di età e nel confronto con i vari aspetti della condizione giovanile del nostro tempo; 2) il soggetto della PG è la comunità cristiana: in essa vi sono compiti specifici a servizio dei giovani; 3) si definiscono i luoghi e gli strumenti della PG: parrocchia, zona, diocesi, scuola, società.

 

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Per la costruzione dei piani annuali di PG, il riferimento maggiore è costituito dalle indicazioni pastorali del vescovo Oscar che, nelle sue lettere pastorali e nelle lettere di comunione scritte ad ogni parrocchia e ad ogni zona nel corso della visita pastorale, ha dedicato varia attenzione al mondo dei giovani, spesso con uno stile esistenziale e in dialogo diretto con le nuove generazioni. 
In Fare di Cristo il cuore del mondo, (2005-2006) scritta “per una comunione di intenti”, pone al giovane una serie di interrogativi, invitandolo a individuare le situazioni difficili della propria vita, a verificare i percorsi della propria educazione alla fede, a confrontarsi con la Parola; a uniformarsi alle scelte estreme e controcorrente di Gesù. 
Nella lettera Il battesimo sorgente di vita nuova (2006-2007), con la quale inizia una serie di orientamenti pastorali mirati alla riscoperta della identità cristiana, suggerisce ai giovani un confronto con l’itinerario che ha condotto S. Agostino alla conversione. Inoltre, perché il tempo post-Cresima sia vissuto come una mistagogia, invita a un cammino per tappe differenziate, che approdi nel 19esimo anno a una pubblica professione di fede. 
In Il battesimo sorgente di vocazioni ecclesiali (2007-2008) indirizza una lettera aperta ai giovani, intitolata“Scrivo a voi, giovani”, dove afferma che la chiarificazione e la scelta della vocazione è un aspetto del tutto centrale e determinante nella vita di un giovane, che le grandi decisioni della vita si preparano nel tempo, che questa è l’ora per decidersi a fare della vita un dono, ad assumere delle responsabilità: nella Chiesa, nel sociale, nella politica, nel servizio di carità, nelle scelte di condivisione con i poveri. 
Nella lettera Dal battesimo il coraggio della missione (2008-2009) invita i giovani ad essere ”missionari dei giovani” , a perseguire una formazione personale in vista di esperienze di evangelizzazione verso le fasce giovanili. Evangelizzare non è un’opzione facoltativa: occorre raggiungere gli altri giovani, i coetanei, i colleghi di scuola e di lavoro, perché Cristo sia conosciuto ed amato. I giovani, che conoscono le idealità, i linguaggi ed anche le ferite, le attese, e insieme la voglia di bene dei propri coetanei, sapranno raggiungerli attraverso una “missione giovani”, che si è svolta a livello diocesano nel settembre 2010.
In Seguire Gesù maestro di vita (2011-2012) il vescovo afferma che la pastorale degli adolescenti e dei giovani deve rivestire un carattere prioritario; che deve essere condotta nei confronti di quanti frequentano abitualmente le comunità parrocchiali e di  coloro (e sono i più!) che se ne sono allontanati. Invita a riflettere come i giovani costituiscano una risorsa preziosa all’interno delle nostre comunità. Un salto di qualità nella PG sarà possibile solo se i giovani potranno contare su educatori adeguatamente preparati, testimoni adulti attendibili, persone umanamente attraenti per la coerenza della loro vita. Chiede tre impegni: 1. Percorsi di educazione all’affettività e alla sessualità; 2. Itinerari che aiutino le nuove generazioni a misurarsi con un proprio progetto di vita, che li renda atti a seguire Gesù in una specifica vocazione; 3. Educazione all’esercizio gratuito del servizio, come espressione del dono di sé.  


2014/2015: la verifica del cammino e la nuova impostazione della Pastorale Giovanile
Con l'anno pastorale 2014/2015 la diocesi avvia un lungo cammino di riflessione che ha coinvolto il Vescovo, il Consiglio Pastorale Diocesano, la Commissione diocesana per il Giovani e i preti giovani della diocesi. Dopo un’attenta riflessione la commissione giovani ha proposto alla diocesi una nuova articolazione e la modifica del nome stesso che fino ad ora ha identificato questa realtà diocesana.
Il cambio del nome è il desiderio di riqualificarne la sua specifica vocazione e il suo particolare impegno verso le giovani generazioni, “croce e delizia”, speranza e futuro della Chiesa e della società stessa. Questo cambio, di certo, non vuole essere una rottura con il passato, ma intende essere un continuo costruire su ciò che per grazia di Dio e per tanta passione di chi ci ha preceduto, è stato fatto per i Giovani e gli Oratori. Il chiamare per nome nella Sacra Scrittura è un chiamare ad una vocazione specifica, è un far nascere e far venire alla luce, un nuovo e continuo ricreare. Dio chiama per nome e con questo nome particolare scrive nella storia il suo passaggio e la sua volontà.

Il cambio è da Ufficio Diocesano di Pastorale Giovanile a SERVIZIO Diocesano PER la Pastorale Giovanile e degli Oratori.
La parola SERVIZIO a sostituzione di Ufficio, vuole definire meglio la funzione di questa realtà diocesana. La chiesa non si caratterizza per uffici, non è un “vado e scelgo”, un “prendo e pago”, ma ben si un servire con passione e collaborazione per crescere nella gratuità e nella dedizione verso i Piccoli e i Giovani. Questa modifica vuole anche sottolineare l’importanza delle relazioni e la disponibilità della Diocesi nel mettersi in umile servizio per la crescita comune. Non solo, ma ripulire la mente da idee errate sulla funzione di questa realtà diocesana: non vado per acquistare o pretendere, ma per condividere e servire.
La preposizione PER invece vuole rafforzare questa attenzione e questa disponibilità che si fa dono. Un essere sempre più “a favore” di coloro che il Signore pone al centro di tutto il suo ministero. Un servizio che è PER-DONO ed è DONO-PER ...

La trasformazione a Servizio ha portato anche ad una “ristrutturazione” delle azioni accogliendo le riflessioni emerse nelle varie fasi di verifica e seguendo le indicazioni del Vescovo Oscar. La Pastorale Giovanile Diocesana si è quindi strutturata in tre team: TEAM GIOVANI, TEAM ORATORIO (che comprende il coordinamento oratori e l’equipe grest) e TEAM ADOLESCENTI (suddivisa in Cresima, 14enni, 17enni, 18enni, 19enni, equipe adolescenti) ognuna con un sacerdote e un laico referente, coordinate dall’equipe centrale (Commissione diocesana per i Giovani) sotto la responsabilità del Direttore pro-tempore della Pastorale Giovanile diocesana. Con il cambio della denominazione è stato indetto un concorso per il nuovo logo del servizio.

 

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Struttura e organismi
Il Servizio per la Pastorale Giovanile e degli Oratori è composto da diversi organismi con compiti specifici. Strumento di elaborazione delle linee pastorali è la Commissione per i Giovani, composta da:
- il direttore pro-tempore del Servizio per la Pastorale Giovanile e degli Oratori;
- la segreteria del Servizio;
- il referente sacerdote e laico di ogni ambito (Adolescenti, Giovani e Oratori);

E' presente una Consulta, cioè l’insieme dei responsabili delle varie commissioni e movimenti che interagiscono con la pastorale giovanile (Ufficio Catechistico, Seminario, Caritas, Ufficio Missionario, Centro di Spiritualità, CSI, ..).

L’attività del Servizio si avvale del supporto di “NOI Crema Associazione”, partecipata da tutti gli oratori della Diocesi. Essa è il braccio tecnico dell’Ufficio, svolge attività di coordinamento, collegamento, assistenza organizzativa, formazione e informazione degli oratori e si occupa della loro rappresentanza presso istituzioni pubbliche e private.

Tra i soggetti collegati direttamente alla Pastorale Giovanile è presente la fondazione diocesana non autonoma “Pro.di.gi. di Alessandra” che ha come finalità la formazione di figure educative d’oratorio secondo un progetto di aiuto allo studio e animazione feriale.

La segreteria dell’ufficio è attualmente composta da due collaboratori stabili ed è aperta al pubblico nei seguenti orari:
- dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30
- il lunedì e il mercoledì dalle 14 alle 17.30
- oppure su prenotazione.

 

Ambiti di azione e di intervento
Attualmente la proposta della PG è descrivibile secondo alcuni ambiti di azione e di intervento.

  1. Ambito educativo-formativo

    Strutturazione di percorsi formativi annuali: tracce di itinerari formativi per adolescenti, percorso formativo modulare per giovani (catechesi, veglie, adorazioni), indicazioni per il lavoro  negli Oratori attraverso la valorizzazione di momenti forti e riflessione su tematiche specifiche anche attraverso l’organizzazione di convegni.

    Ambiti specifici: Cresima e post Cresima: incontri dei cresimandi con il Vescovo, Adolescenti: confronto, supporto, presenza e affiancamenti negli oratori e nelle zone promuovendo alcuni momenti diocesani per gli educatori e per i ragazzi, 18enni: la proposta è articolata con un tema annuale. Il percorso si conclude con gli Esercizi Spirituali e l’aggancio con l’equipe 19enni, 19enni: percorso formativo caratterizzato dalla riflessione, condivisione e azione. L’obiettivo è dare voce al Vangelo con i linguaggi, le immagini e i volti di ciascuno. E’ prevista anche la settimana di condivisione e la professione di fede durante la Veglia delle Palme, Laboratorio socio-politico: percorso in collaborazione con Pastorale Sociale, MCL, ACLI, AC, CL, FUCI, incentrato sulla riflessione e discussione nell’ ambito dell’impegno socio-politico, Raccordo e promozione di percorsi a cura di altri enti.

    Percorsi formativi per l’estate: collaborazione alla stesura degli strumenti utilizzati attraverso la presenza nelle commissioni regionali, formazione per i coordinatori dei grest, disponibilità a incontrare gli animatori e strutturare dei percorsi formativi attraverso interventi diretti nelle parrocchie.

    Proposte di pellegrinaggi (GMG, Lourdes, Terra Santa…).

    Proposte di esperienze estive in collaborazione con la Caritas diocesana: campi di volontariato in Albania, condivisione del metodo oratoriale con la diocesi di Locri-Gerace.

     

  2. Ambito istituzionale, ricerca e sinergie

    Collaborazione con ODL per ricerche sulle tematiche giovanili.

    Sperimentazioni regionali in ambito diocesano.

    Rappresentanza ai tavoli istituzionali: ODL: Oratori diocesi lombarde, Piano di zona e Tavolo locale del terzo settore, Progettazione per partecipazione a bandi regionali/nazionali, Intra e inter diocesanità: rete tra oratori e territorio.

     

  3. Ambito servizi e consulenza

    NOI Associazione: tesseramento e pratiche per i circoli: (Statuti, affiliazioni, 5x1000, EAS, …).

    Norme, convenzioni, gestione oratori: gestione pratiche ordinarie e straordinarie, consulenza su progetti specifici.

    Vendita del materiale per le attività estive e invernali (Attività commerciale in capo a NOI Crema Associazione).

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